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Visita guidata ai Giardini La Mortella

Il fascino invernale dei Giardini La Mortella

"This green arbour is dedicated to Susana who loved tenderly, worked with passion and believed in immortality". Per capire il significato profondo di un’opera grandiosa come i Giardini La Mortella bisogna partire dall’epitaffio sulla tomba di Susana Gyl (1926 - 2010), moglie del compositore Sir William Walton e anima di questo parco botanico all’ingresso della strada che porta al bosco di Zaro.

Tre parole: tenerezza, passione e immortalità, a cui occorre aggiungerne un’altra: conoscenza. Infatti, senza i ragazzi e le ragazze della "Platypus Itinerary", la visita dei Giardini La Mortella rischia di essere dispersiva, ancorché bellissima.

Il valore aggiunto di una visita guidata
sta proprio nella capacità di divulgare la bellezza con parole semplici e immediatamente comprensibili. Se poi - come è capitato a noi - ad accompagnarvi c’è Alessandro Mattera, insieme al fratello Emanuele ideatore della Platypus - beh, allora, le due ore nel parco volano via veloci.

L’attitudine al racconto richiede sì talento, ma soprattutto ore di studio e dedizione. Qualità che, ascoltando Alessandro, emergono subito, tanta è la familiarità con le migliaia di specie botaniche (senza contare le diverse varietà di una stessa pianta) presenti nei Giardini La Mortella.

Oltre alle indubbie capacità delle guide naturalistiche, va evidenziata anche la scelta "felice" di aprire il parco pure in inverno. Un’intuizione, quella dell’attuale dirigenza della Fondazione Sir William Walton, che arricchisce l’offerta turistica invernale dell’isola d’Ischia.


Del resto, di cose da vedere ce ne sono eccome: il "Ginkgo biloba", la "Brugmansia arborea", la "Chorisa speciosa", le diverse varietà di felci arboree provenienti dall’Australia e la Nuova Zelanda, fino alla pianta più importante di tutte, la "Victoria amazonica", la regina delle ninfee.

Pianta acquatica tropicale che abbiamo avuto il privilegio di vedere in fiore. O meglio, nella particolare fase della fioritura in cui la pianta è femmina e il fiore bianco. Successivamente - il giorno dopo - la Victoria Amazonica cambia sesso e colore (il fiore diventa rosso).

Non solo botanica. La "Sala Recite", dove si svolge la stagione concertistica autunnale, il "Teatro Greco", la "Cascata del Coccodrillo", la "Sala Thai" e la "William’s Rock" sono, insieme alla tomba di Lady Susana richiamata in apertura, altrettanti capitoli di una storia cominciata nel 1956 insieme al noto paesaggista Russel Page (artefice del disegno del giardino a valle) e fortunatamente per Forio, l’isola d’Ischia e l’umanità tutta non ancora terminata.

Le visite invernali avvengono su prenotazione (di solito il giovedì). Per info su orari e prenotazioni 081-990118 oppure info@platypustour.it. Per maggiori informazioni sul parco, la stagione estiva, i giorni d'apertura e le tariffe leggi qui.

Magia dell’isola d’Ischia!

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