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I pescatori di Ischia Ponte

Aspettando l'arrivo in banchina dei pescatori dell'antico Borgo di Celsa.

Con le loro facce "cotte" dal sole e dalla salsedine, le mani tagliate dalle reti, le barche dai nomi improbabili e il vociare chiassoso, i pescatori sono uno dei miti della mediterraneità e perciò tra i simboli più importanti dell’immaginario turistico di un’isola come Ischia.

Ogni giorno sul Piazzale delle Alghe a Ischia Ponte si ripete la stessa scena: acquirenti e curiosi aspettano di buon ora l’arrivo delle "paranze" e delle imbarcazioni per partecipare all’immancabile "tira e molla" sul prezzo del pescato.


Il rito è sempre uguale eppure sempre diverso, come identico ma sempre diverso è pure il maestoso Castello Aragonese che fa da sfondo alla scena.

Immagini simbolo in un luogo simbolo dell’isola d’Ischia. Conviene perciò svegliarsi presto e fare un salto a Ischia Ponte per assistere a momenti di una quotidianità semplice eppure carica di suggestioni, fonte pressoché inesauribile di ispirazione per gli artisti vissuti nell’antico "Borgo di Celsa":Aniellantonio Mascolo, Gabriele Mattera e Mario Mazzella. Ciascuno con il proprio stile e visione: la solennità di Mascolo; il realismo visionario di Mattera; la luce ischitana di Mazzella.

A fianco queste rappresentazioni, c’è poi la cosidetta "qualità della vita", l’aspetto più importante di tutti. Quella dei pescatori, che a costo di sacrifici importanti conducono pur sempre la loro esistenza a contatto con la natura e il mare di Ischia; quella degli acquirenti che hanno il privilegio di poter scegliere il merluzzo fresco per i propri figli, i calamari per il ristorante, la rana pescatrice da cucinare a cena con gli amici. Soprattutto, la qualità della vita di chi ha il privilegio di abitare a Ischia o la fortuna di venirci in vacanza.

A Ischia Ponte, naturalmente, c’è tanto altro da vedere. Perciò dopo i pesci al mattino, ci sono il Castello Aragonese, la Cattedrale, la Chiesa Colleggiata dello Spirito Santo, il Museo del Mare e l’atmosfera "sui generis" che si respira in un borgo che è una delle testimonianze più importanti dell’architettura mediterranea.

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